Sunday, 02 November 2014 18:20

Si nuddu miscatu cu nnenti

Formula orale di annientamento dell’individuo a cui è rivolto avente come scopo quello di trasformarlo in uno “zero assoluto”, che, come nella termodinamica indica la cessazione di qualsiasi attività molecolare, nella realtà sicula indica la cessazione di qualsiasi giustificazione della sua esistenza nel mondo.

 

 

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Sunday, 02 November 2014 18:00

Fari abbìli

Processo chimico/fisiologico che avviene all’interno dell’organismo siculo, causato da agente esterno perturbatore, persona o situazione, e che induce il fegato trinacriota a secernere una quantità eccessiva di liquido giallo/verdastro. Tale processo procura forti bruciori di stomaco e fa assumere all’epidermide facciale un colorito della medesima tinta e intensità del fluido prodotto.

Per esempio: Se viene servito al siculo una birra non adeguatamente “atturrunata” (ghiacciata).

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Sunday, 02 November 2014 18:00

Cantari senza vastunati

Individuo pavido che elargisce segreti, in particolare quelli altrui, anche senza tortura. Gli basta solo una esigua minaccia di essere percossi con un fuscello (“scippari lignati”)  per riuscire a cantare meglio di Gigliola Cinquetti.

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Sunday, 02 November 2014 18:00

Acchianari i mura lisce

In situazioni di necessità e pericolo, il siculo si autoconvince di possedere la capacità di trasformarsi in un novello Spiderman, senza bisogno dell’utilizzo di materiale aracnideo radioattivo, per riuscire ad arrampicarsi in tipiche strutture edilizie verticali al fine di raggiungere l’obiettivo prestabilito. Purtroppo l’esito di tale impresa non sempre è positivo.

Per esempio,  cercare di superare il traffico a maglia urbano trasformando i marciapiedi in una terza corsia preferenziale per poi dover rientrare causa fruttivendolo abusivo che occlude la viabilità alternativa.

 

 

 

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Sunday, 02 November 2014 18:00

Canazza

Stato psicofisico che colpisce improvvisamente un individuo siculo proprio nel momento in cui si dovrebbe occupare di innumerevoli incombenze. In tale stato il suo cervello viene improvvisamente inghiottito da un enorme buco nero che gli risucchia tutte le idee, le forze e la volontà per portarli a termine, trasformandolo in un baccello che ondeggia grazie solo alla forza del vento.

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Allafannato

Stato fisiologico causato dalla necessità sicula di apporti ipercalorici ogni due ore, che induce il siculo ad introdurre nel proprio orifizio ogni sorta di alimenti senza la masticazione e utilizzando tutti gli strumenti organici a propria disposizione. Tale stato assume massima intensità in occasione di banchetti matrimoniali o sagre con assaggi aggratis facendo spuntare quattro o cinque mani dal proprio corpo in modo tale da far assumere al siculo le sembianze della Dea Kalì o di un purpu.

 

 

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PROGRAMMA:

ORE 9.00: Colazione con moffelette cunzati con olio sale pepe origano acciughe sott'olio e fettine di primosale.
Per i più piccoli, li attende “u Cannistru”, cesta colma di frutta secca, di martorana, cioccolatini, pupi di zuccaro e puppacena.
Nel consumo di tali prelibatezze i bimbi sono aiutati dagli adulti con la scusa che a loro gli può fare male il pancino (si narra che gli adulti siano immuni da tali dolori)

Il fegato già di prima mattina viene risvegliato da un sonoro manrovescio che farebbe risvegliare per l'appunto anche i morti

DALLE ORE 10.00 ALLE ORE 12.00: visita ai defunti.

Si alzano le quotazioni in borsa delle aziende che vendono piante e fiori.

ORE 13.00: Pranzo frugale che comprende aperitivo, antipasti, due primi, tre secondi e quattro contorni.

Il fegato si sente come se gli avessero somministrato doppia dose di barbiturici.

ORE 16.00: Fine pranzo. Viene servito ai commensali il tipico “caffè in pietra”, cioè preparato con una caffettiera da 10 tazzine che viene usata solo per le grandi occasioni. Il caffè è così denso che si può assaporare con la forchetta.
Per i più intrepidi, si può diluirlo con fernet e sambuca in modo da fargli assumere la forma della malta. Se rimane , lo si può usare per tipici lavoretti di bricolage, tipo attaccare le mattonelle nel bagno.

Il fegato viene risvegliato da forti scosse elettriche, come se lo stessero rianimando con un defribillatore.

FINO alle 16.30: gara di rutti, suona allarme Tzunami e valanghe in tutta la Sicilia.

Il fegato sente ancora nelle orecchie delle voci come qualcuno che grida “1, 2, 3, libera! 1, 2, 3, libera!”

DALLE 17.00 ALLE 18.00: si staziona nel traffico cittadino insieme all’ 80% dei propri concittadini aspettando di raggiungere l’agognata meta: il mercatino dei morti.
Nel frattempo si può aiutare la mandibola a non perdere il ritmo masticando dolciumi e frutta secca in auto.

Le carie dentarie brindano con lo spumante!

DALLE 18.00 ALLE 19.00: Si trascorre il tempo alla ricerca “du beddu poistu”, cioè di un parcheggio violando le leggi di gravità oltre che il regolamento stradale. Inquietanti nenie provengono dalle singole auto che vagano e che citano tutti i santi in ordine alfabetico, cronologico e tipologia di martirio.

DALLE 19.00 ALLE 19.10: VISITA AL MERCATINO DEI MORTI. Si avrà ricordo non tanto degli oggetti venduti dalle bancarelle, ma delle spalle delle due fila di folla che vi separano dal bancone dello stand.

DALLE 19.10 ALLE 20.00: Si trascorre il tempo aspettando “du coinnutu” che si è posteggiato in terza fila, bloccando la tua macchina che è “solo” in doppia fila.

DALLE 20.00 ALLE 21.00: Si trascorre del piacevole tempo in mezzo al traffico cercando di raggiungere l’agognata meta: A so casa!

Al loro rientro, i siculi troveranno ad attenderli gli assistenti sociali, convocati dai loro fegati per maltrattamenti.


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