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blogIl nostro blog: Le avventure della vecchina e tanto altro...

Giovedì, 11 Dicembre 2014 18:09

Postillare - Il settimanale Online per tutti!

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Collaborazione e amicizia. E' questo che ci lega ai ragazzi di Postillare Rivista. Li abbiamo conosciuti grazie ad una video intervista che ci hanno fatto a luglio, in occasione della presentazione del nostro libro alla Mondadori. Libro su cui hanno poi fatto una bella recensione. Ed è stato subito "ammore". Postillare Logo

Da lì abbiamo iniziato a collaborare a vari progetti. Quello portato a termine con successo è stato l'organizzare la serata "Rosalia, la storia della santuzza raccontata con i pupi siciliani", presso il teatro degli Argento, antichi pupari. Serata emozionante e ricca di soddisfazione. Insomma, come diciamo noi di Siculopedia "cosi chi pampini"!

I postillini ci hanno poi seguito e continuano a seguirci in parecchie delle nostre presentazioni "siculopediche" e il nostro, come già detto, non è solo un rapporto di collaborazione ma di grande stima e profonda amicizia.
Di seguito, i link di riferimento:

PROGRAMMA:

ORE 9.00: Colazione con moffelette cunzati con olio sale pepe origano acciughe sott'olio e fettine di primosale.
Per i più piccoli, li attende “u Cannistru”, cesta colma di frutta secca, di martorana, cioccolatini, pupi di zuccaro e puppacena.
Nel consumo di tali prelibatezze i bimbi sono aiutati dagli adulti con la scusa che a loro gli può fare male il pancino (si narra che gli adulti siano immuni da tali dolori)

Il fegato già di prima mattina viene risvegliato da un sonoro manrovescio che farebbe risvegliare per l'appunto anche i morti

DALLE ORE 10.00 ALLE ORE 12.00: visita ai defunti.

Si alzano le quotazioni in borsa delle aziende che vendono piante e fiori.

ORE 13.00: Pranzo frugale che comprende aperitivo, antipasti, due primi, tre secondi e quattro contorni.

Il fegato si sente come se gli avessero somministrato doppia dose di barbiturici.

ORE 16.00: Fine pranzo. Viene servito ai commensali il tipico “caffè in pietra”, cioè preparato con una caffettiera da 10 tazzine che viene usata solo per le grandi occasioni. Il caffè è così denso che si può assaporare con la forchetta.
Per i più intrepidi, si può diluirlo con fernet e sambuca in modo da fargli assumere la forma della malta. Se rimane , lo si può usare per tipici lavoretti di bricolage, tipo attaccare le mattonelle nel bagno.

Il fegato viene risvegliato da forti scosse elettriche, come se lo stessero rianimando con un defribillatore.

FINO alle 16.30: gara di rutti, suona allarme Tzunami e valanghe in tutta la Sicilia.

Il fegato sente ancora nelle orecchie delle voci come qualcuno che grida “1, 2, 3, libera! 1, 2, 3, libera!”

DALLE 17.00 ALLE 18.00: si staziona nel traffico cittadino insieme all’ 80% dei propri concittadini aspettando di raggiungere l’agognata meta: il mercatino dei morti.
Nel frattempo si può aiutare la mandibola a non perdere il ritmo masticando dolciumi e frutta secca in auto.

Le carie dentarie brindano con lo spumante!

DALLE 18.00 ALLE 19.00: Si trascorre il tempo alla ricerca “du beddu poistu”, cioè di un parcheggio violando le leggi di gravità oltre che il regolamento stradale. Inquietanti nenie provengono dalle singole auto che vagano e che citano tutti i santi in ordine alfabetico, cronologico e tipologia di martirio.

DALLE 19.00 ALLE 19.10: VISITA AL MERCATINO DEI MORTI. Si avrà ricordo non tanto degli oggetti venduti dalle bancarelle, ma delle spalle delle due fila di folla che vi separano dal bancone dello stand.

DALLE 19.10 ALLE 20.00: Si trascorre il tempo aspettando “du coinnutu” che si è posteggiato in terza fila, bloccando la tua macchina che è “solo” in doppia fila.

DALLE 20.00 ALLE 21.00: Si trascorre del piacevole tempo in mezzo al traffico cercando di raggiungere l’agognata meta: A so casa!

Al loro rientro, i siculi troveranno ad attenderli gli assistenti sociali, convocati dai loro fegati per maltrattamenti.


Giovedì, 24 Luglio 2014 12:40

19 Luglio

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19 luglio 1992
Mi ricordo.

Mi ricordo che non ero a Palermo.

Mi ricordo che ero in viaggio con la famiglia per l’Emilia Romagna.

Mi ricordo che quando è uscita la notizia, i siciliani il giorno prima venivano considerati degli usurpatori dei lavori altrui e il giorno dopo eravamo diventati dei profughi che fuggivano da una guerra in corso.

Mi ricordo il ritorno in Sicilia in macchina.

Mi ricordo che prima dello Stretto sentivamo le cassette dei Mattia Bazar e degli Eagles (unica musica che ci metteva d’accordo tutti) e che dopo regnò il mutismo nel vedere la fila di camion e carri armati per l’autostrada che si dirigevano a Palermo.

Mi ricordo del prima e del dopo. Della prima bomba che ci aveva stordito e della seconda bomba che ci aveva fatto incazzare e cambiare.

Mi ricordo del prima e del coprifuoco e del dopo e di via Cassaro chiusa, delle mura delle Cattive e di Palermo di Scena.

19 Luglio 2014
#VadoInViaDAmelioPerché mi ricordo e non voglio dimenticare di chi è morto per noi e a causa nostra e non solo per Cosa Nostra.

Mi ricordo per non dimenticare che adesso dobbiamo cambiare nuovamente senza aspettare il sacrificio di nuovi martiri e eroi.
(Rox)

Giovedì, 24 Luglio 2014 12:37

La 101 colpisce ancora

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Sentita oggi sulla 101

"Signora, ma cchì 'avi à picciridda, chianci di moriri!!! "
" mah, che vuole , è LARIA ...."
" ma no , certo è bruttaredda, macàri assimigghia al padre, ma vedrà che con l'età s'aggiusta ! "
"veramente volevo dire che è l'ARIA del finestrino che à fà chianciri...
MORALE:
l'autobusso è un apostrofo rosa fra le parole fatti / li cazziceddi tua.
(Cet)

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