Martedì, 22 Aprile 2014 20:06

Pranzo pasquale dalle zie

Pranzo pasquale dalle zie
di (Rox)

Stamani mi sono svegliata con un po’ di acidità. Sicuramente la colpa è del mio subdolo fegato che le tenta tutte per non farmi mangiare. Non sa che qui in Sicilia l’acidità si neutralizza con altra acidità. E’ una nostra personalissima legge fisica.

Arrivate a casa delle zie, ci avvertono che non ci saranno gli antipasti. Il mio fegato esulta pensando che forse questa volta le zie si siano limitate ad un pasto un po’ più frugale, ma si sbagliava, eccome se si sbagliava (Muhahahahahahaha).

Primo piatto: pasta al forno “ottopiani”, non sono di morbidezza e non si tagliano con un grissino. Quando la zia inizia a tagliare le porzioni di pasta , utilizza la sega elettrica e il mio fegato inizia a capire che niente andrà secondo i suoi piani.
Infatti in realtà l’apporto calorico contenuto generalmente negli antipasti è stato trasferito in due degli otto strati di pasta al forno: uno strato di prosciutto e uno di provola che non metterlo è “‘ncuscienza”, uno strato di uova che fa bene alla “panza”, uno strato di polpette di carne che fa “sustanza”. In pratica, oltre l’antipasto, aveva nascosto anche il secondo, il dolce, il caffè e l’ammazza caffè.
Il mio fegato ha iniziato a sentire Jovanotti cantare: il più grande spettacolo dopo il big bang!

Io: Zia, dopo questo chium…ehm… la pasta al forno non ci sono secondi, vero?

Zia: Ncà picciò!

Secondi1: Dopo che i trigliceridi hanno raggiunto l’ottavo strato, ecco che spuntano a tradimento gli involtini di carne con patate al forno. Il mio fegato inizia a fare esperimenti chimici con gli acidi riuscendo a sintetizzare l’ LSD.

Secondi2: lacerto con sughetto di carote e cipolle. Il mio fegato inizia a spacciare lsd al pancreas, al colon e alla cistifellea facendosi pagare in citrosodina.

Contorno: invece della solita pesantissima insalata, le zie hanno optato per dei delicatissimi carciofi fritti in pastella. Il fegato organizza un reave. All’interno dello stomaco è tutto un luci di neon e raggi multicolori mentre il pancreas, il colon e la cistifellea, sotto effetto della droga, si improvvisano cubisti.

Dopo i primi bocconi, gli involtini e il lacerto iniziano a fare botte con le polpette che già abbondantemente avevano occupato lo spazio nello stomaco. Il fegato non c’era più, al suo posto era stato affisso un cartello con su scritto “Affittasi”. Mi sa che “si fici i picciuli!”

Nel mio stomaco stava sopraggiungendo di nuovo un po’ di nausea. Per combatterla, l’ho affogata subito con le fragole al succo d’arancia, la colomba pasquale e le uova di cioccolato. Niente dolci di ricotta oggi, mi avrebbero fatto “acito”.

Letto 745 volte Ultima modifica il Martedì, 22 Aprile 2014 20:07