Sabato, 02 Marzo 2013 19:31

Pranzo Elezioni 2013 dai cugini

Il mio fegato tramite varie makumbe aveva tentato in tutti i modi di ostacolare il percorso tra “me” e la “mareggiata” organizzata dai cugini nelle madonie: aveva iniziato le sue subdole manovre il sabato, causandomi nausea e mal di testa, ma con un antidolorifico l'ho fottuto! Si era poi improvvisato in una danza della pioggia per tutta la notte ma l'indomani mattina, indomiti, ci siamo comunque messi in macchina per affrontare il viaggio (a ora ri manciari, riusciremmo a smuovere anche le balate). Mi aveva anche reso sensibile alle curve della strada, tuttavia con un crostino con patè di origine sconosciuta ma dal sapore buono avevo scacciato via anche questo suo ultimo tentativo.

Premessa terminologica: Con “Mareggiata” si indica pasto orgiastico tutto a base di pesce la cui quantità ingerita ti permette di assumere le sembianze dell'uomo di Antlantide.

Appena siamo arrivati a casa dei cugini, siamo stati investiti dal vapore e dagli odori di una guantiera di tagliolini al dente con gamberoni rossi, cicale di mare e vongole immerse in un sughetto fatto di pomodoro pelato e fumetto di pesce (acqua della scolatura della pasta in cui si è fatto marinare le teste dei gambero e delle cicale). Il fegato, preso dalla disperazione sentendo il mio eccessivo entusiasmo alla vista di tale piatto, aveva cercato, alleandosi con i neuroni del cervello, di rendermi una vera impedita nel mangiare le cicale di mare. Nel tentativo di togliere la buccia un po' spigolosa di tale crostaceo, mi ha fatto provocare lesioni nel labbro superiore. Ma io, nonostante il labbro dolorante e sanguinante, ho continuato a spolparne una quantità spropositata come se fossi stata posseduta dal marchese De Sade. Ingerite circa tre porzioni di pasta suggendo anche sughetto finale con rimasugli di vongole, alla facciazza del fegato.
Secondo 1: porzione abbondante di gamberoni al forno marinati in un sughetto fatto di fumetto di pesce (vedi sopra) mescolato con spremuta di arancia e limone, contorno di patate, carote e cipolle cotte al vapore, che poi non si dica che noi siculi non mangiamo ortaggi salutari.
Il mio fegato ha iniziato ad avere strane visioni di creature marine che si fanno chiamare Snorky e che fanno strani gesti come se mettessero un ombrello immaginario sopra l'incavo del braccio.

Secondo2: Salmone fresco al forno marinato sempre in fumetto di pesce e spremuta di arancia e limone. Il mio fegato crede di aver visto la Sirenetta Ariel nuotargli attorno, piegando le pinne a forma di mano. Si! Era proprio un indice medio alzato quello che ha sembrato di scorgere il mio fegato.

Poichè abbiamo mangiato solo un po' di pesce e pure senza pane, all'unanimità si è deciso di mangiare due tipi di dolci, il freddo fa venire voglia di zuccheri:
Dolce1: torta fatta in casa di mele del nostro orto.
Dolce2: cannoli riempiti in casa di ricotta fresca.
Ora la nausea è venuta al mio fegato, ho scoperto che soffre di mal di mare. Io no!

Letto 1007 volte Ultima modifica il Sabato, 02 Marzo 2013 19:32