Lunedì, 04 Febbraio 2013 20:44

La Cacuocciola

LA CACOCCIOLA

Picciridde mie, disse le zia dopo il solito pasto frugale della domenica, vi ho cotto dei carciofi per domani sera, un carciofo a testa però, questa volta non ho avuto tempo di fare la spesa!
Bene, pensai io tra me e me, i carciofi sono verdura,diuretici, disintossicanti, ce la posso fare!

La confezione con all'interno il suddetto ortaggio ci venne consegnata, una per ciascuna, già ben confezionata in una guantiera di titanio, avvolta in stagnola di molibdeno e inserita in un sacchetto sigillato alla presenza di un notaio, che ci ha fece sottoscrivere la condizione di NON APRIRE il tutto prima delle otto della sera dopo, va sinnò si fa stari tuttu!

Insomma, come fu come non fu, tornando bel bella da ù travagghiu la sera dopo, vado ad aprire il pacco contenente il mio leggero cibo serale...
Improvvisamente, tra lenzuola di domopak e pellicole trasparenti si staglia lei, occupando tutto il tavolo della mia cucina
.............................. LA CACOCCIOLA....................................
Per essere una era una, ma di un peso specifico pari al nucleo centrale di Saturno (ieri effettivamente mi era parsa un po' pesantulidda).
Le leggiadre foglie del diuretico ortaggio erano state allargate per far posto a tutto quello che la zia conservava nel suo frigorifero SMEG, agghia, cipudda, pezzi di formaggio , mortadella, speck, muddica ammuttunata, prezzemolo, pepe atteccà pigghiatillo ed anche un po' di setteveli avanzata il giorno prima (ncà cièrtu, ci eravamo fermate solo alla seconda fetta...)

Ovviamente, e come sempre, l'ho mangiata tutta fino all'ultima foglia , come se non ci fosse stato un ieri e, soprattutto, come se non ci sarà mai un domani. (Cet)

Letto 1036 volte Ultima modifica il Lunedì, 04 Febbraio 2013 20:45