Giovedì, 10 Gennaio 2013 00:00

Il 101

Carissimi siculi,
è mia sadica abitudine e consuetudine quella di stuzzicare le vecchine nei luoghi dove loro abitualmente usano dimorare, e cioè alla fermata dell'autobus o lungo una fila alla posta per “sìggere” la pensione
Per l'appunto stavo aspettando bel bella da appena un'ora e mezza la 101 ( in paliemmu l'autobusso è fimmina ) a Piazza Politeama, quando cominciai a stuzzicare una mite vecchina in attesa lì con me, lamentandomi del ritardo dell'autobus e poi di tutta una serie di disservizi. E che fu, da vecchina infreddolita si trasformò in un vulcano, abbanniando forte forte, perchè tutti lo dovevano sentire che ù sinnacu si mancia tutti i piccioli e che il biglietto costa assai !
Finalmente la 101 arriva- saliamo insieme- la vecchina ancora infervorata dai consensi degli astanti alla fermata dell'autobus (nel frattempo eravamo diventati 150, tutti ad aspettare la 101, mentre invece passavano tutti gli altri numeri che non ci servivano, tipo la 41-BIS, la 740 e il 25 sbarrato, sbarrato perchè le bussole non si aprono, né ppì tràsiri né ppì nèsciri ) -si rivolge all'autista e gli dice: - e' questa l'ora di arrivare? È un'ora e mezzo che aspetto !
E l'autista ,con molta nonchalance (trad: friscu e pettinatu) c'arrispunni: :- ncà picchì, avìamu appuntamieantu ???- (Cet)

Letto 1008 volte Ultima modifica il Domenica, 27 Gennaio 2013 17:22